19 maggio 2016

10 aprile 2016

Bologna Children's book fair: part two


Trend e stand

Rieccoci e cominciamo subito coi nuovi trend della fiera!

                                                                   

No, ecco, non intendevo questi trend. Gli affascinanti outfit fieristici li lascio a qualche fashion blogger più autorevole di me. E' meglio parlare dei nuovi trend degli stand, oltre agli innovativi waffles cinesi, infatti, si è diffusa la moda di farsi le fotografare con la faccia nelle sagome di cartone in vari stand. 


                         
                                        
Negli anni scorsi si era già vista la sagoma di Mafalda, ma quest'anno la moda si è  diffusa ovunque, sperando che gli # potessero fare una bella pubblicità gratuita ai vari editori. Io penso che, a meno che non si sia prestato a metterci la faccia Salvini (che come molti sanno ha deciso di allietarci con la sua presenza. Grazie Matté. La prossima volta mi porto il portfolio cartaceo con una raccolta delle mie opere dal '89 al 2017 e te lo tiro dietro), non credo sia servita a molto. Mi chiedo, ma gli agenti, che sono sempre serissimi, se le faranno le foto con la faccia nella sagoma?

E ora, per chi non c'è mai stato, una velocissima carrellata degli stand più belli (posto che, ovviamente, il mio preferito di quest'anno è quello cinese coi waffles).




Allestimento in stile salon bourgeois


Penso fosse il primo anno di BD e si sono presentati benissimo
Il metalupo
Cose che pungono: cactus
Cose che pungono: api
Bambini affacciati felici
Persone di cartone che fanno cose incomprensibili



























   











La Nursery


Presenze inquietanti e cani dormienti

Vorrei fare un ultimo appunto agli editori stranieri, in particolare tedeschi: se mettete nello stesso piatto i Galletti del Mulino Bianco o altri biscotti simili, gli orsetti gommosi alla cola e le liquirizie, inevitabilmente, gli ultimi due si rovineranno perché gli si appiccicheranno tutte le briciole dei suddetti biscotti. Allora. Qui siamo in Italia, l'alimentazione è una cosa seria. Usate due piatti, uno per i biscotti, uno per le caramelle, grazie. Che poi, metti caso che un'illustratrice provata dalle ore di fila volesse rubarvene una…o due, non dovrebbe avere ripensamenti a causa della questione sbriciolosa, no?



I libri

I miei libri preferiti di questa fiera sono stati…parecchi ovviamente, ma per riassumere ne segnalerò solo qualcuno. 

Questo era una delle nuove proposte di Electa, che se non sbaglio, non era mai stata in fiera. Era un libro enorme, pieno di dettagli e anche stilisticamente bellissimo…insomma lo volevo.
                                                  

Poi, alla sezione "libreria" della Fiera, che come l'anno scorso, seppur in misura molto ridotta, ha messo a disposizione libri da consultare e comprare. Ce n'erano veramente troppi che mi piacevano, quindi ne sceglierò con grande fatica due:





Rude cake è una torta maleducata e prepotente, che fa i dispetti ai suoi amici e non dice mai per favore. Fino a quando un  mostro/alieno gigante la rapisce dal suo letto e se la mette in testa presentandola come il suo cappello. Riuscirà la torta maleducata a far capire al mostro che non è un cappello ma una torta?




Questo libro non so di cosa parla e non so come si chiama. L'unica cosa che so è che è per non vedenti, all'interno è scritto anche in breil e alcune parti dei disegni sono tagliate in modo che passando la mano si possano intuire le forme…che probabilmente hanno a che fare col testo. Mi è sembrata un'idea geniale.


Special Prize: Da Wall
Ed ecco l'unico inimitabile premio che solo un blog serio e coscienzioso come il mio può attribuire: l'ambitissimo Special Prize: Da Wall!!! Il team di analisti, sociologi, statisti e social media marketing curatorial technical fashion trending hipster curvy managers che sta dietro all'organizzazione dello Special Prize, ha finalmente prodotto un dossier risolutivo che a causa della sua complessità e lunghezza non posso qui condividere. Se volete leggerlo nella sua interezza potrete trovarlo all'interno dei faldoni del Panama Papers, una volta che le autorità lo avranno reso pubblico. Le conclusioni del team di tecnici comunque sono queste: più la mostra acquista valore e credibilità, più gli illustratori che adornano il muro perdono fantasia e voglia di fare. 

Ecco quindi, la classifica del 2016:


  • 12° classificato: La lumaca Nanà


  • 11° classificato: Quadretto rosso
                                                


  • 10° classificato: Il leone, la strega e il bigliettino
                                                           


  • 9° classificato: Mammutones
                                                           


  • 8° classificato: It's always time for a cup of tea
                                             



  • 7° classificato: Prendi questa mano, Zingara
                                                     


  • 6° classificato: Lo spennato
                                                     


  • 5° classificato: Story bedtime with imperative english
                                                     


  •  4° classificato: La bella lavanderina 


  • 3° classificato: Think pink



  • 2° classificato: La pecora disoccupata
                                                   



  • 1° classificato: L'erede di Geppetto
               


  • Premio menzione speciale Poveracci: Design svedese
                                                        


  • Premio menzione speciale Animo trash: Sgrassatore indemoniato
                                             


E anche per quest'anno è tutto!!! Ho sicuramente dimenticato delle cose, ma è giusto così!
Avete critiche? Suggerimenti? Volete aprire un forum in cui polemizzare i metodi di selezione dei vincitori? Fatemelo sapere! 


   

9 aprile 2016

Bologna Children's book fair 2016: part one

Come ogni anno, ecco il mio personalissimo racconto della fiera di Bologna!
Dopo 4 giorni di fiera, oggi la mia faccia è così:

quindi se dirò cose sconnesse, perdonatemi. 

La novità principale della fiera del 2016 è la digital area, che l'anno scorso era uno spazio piccolissimo e quest'anno, invece, ha occupato l'intero padiglione 32. L'area però non ha ancora sviluppato appieno le sue potenzialità e lo spazio rimaneva un po' vuoto e asettico rispetto al resto della fiera, sempre colorata e affollata.

Il paese ospite del 2016 era la Germania e la mostra degli illustratori tedeschi era allestita attraverso moduli di cartone tondi che potevano richiamare eleganti strutture architettoniche…o più semplici rotoli di carta igienica. 

Eleganti soluzioni architettoniche
Panoramica della mostra della Germania
Per celebrare gli autori tedeschi anche questo giardino di alberi al padiglione 29..o 30, i ricordi di quei padiglioni sono confusi a causa dello sport più in voga quest'anno a Bologna: la fila. Non è ironico, la fila è effettivamente stata identificata come sport ed è al vaglio il suo inserimento alle prossime Olimpiadi. Si vocifera già di grandi competizioni tra illustratori disperati e anziani allenati dalle file per la pensione. Necessario è munirsi di scarpe comode (che io ovviamente non avevo), acqua e pazienza. Molta pazienza. 


Giardino di alberi tedesco
                                            

La mostra

Ma ora passiamo a lei, l'unica e sola, la più attesa mostra dell'anno. Come l'anno scorso, con grande soddisfazione, si può dire che la mostra è migliorata. Il trash sta lentamente abbandonando i muri della Fiera e ho trovato più di una serie preferita. 
(Mi scuso per le foto storte e fatte male, quest'anno il dono dell'inquadratura mi ha abbandonato)

I miei preferiti sono stati:

Questa bellissima "Bella e la Bestia"

La storia di una coniglietta con una sciarpa che ha attraversato montagne e affrontato pericoli per andare a vedere il sole (o la luna).

                                                                        


Una bambina secchiona che va in macchina con il signor Orso.

                                             


La storia di una coppia che spera di ritrovare la passione rifacendo il viaggio di nozze. La prima illustrazione dove si svegliano e si danno il cinque, li ha fatti entrare subito fra i miei favoriti.





Tra i miei preferiti, ho deciso di creare una sezione speciale che chiamerò Makes perfectly sense. Eccoli:

Un bambino mostro gigante che si diverte a giocare in un villaggio di pinocchi staccando braccia e bruciando case. Makes perfectly sense. 




La bambina felice nella pozzanghera con l'ombrello aperto vs la bambina triste con l'ombrello chiuso. Anche questa makes perfectly sense. 





I lupetti ingordi che si mangiano tutta la luna e quando l'hanno finita si riposano. Perché sì. 

                                                    


Questa è la storia di un vecchietto che guarda il suo albero pieno di uccellini e privo di foglie. Decide quindi di andare a informarsi in paese e dopo aver parlato con tutti e raccolto un sacco di piume, sale sull'albero che, nel frattempo, si è riempito di foglie. Ovviamente. 


 





E ora il mio preferito, il vincitore assoluto della mostra, così epico che fa parte anche della categoria Makes perfectly sense

E' la storia simmetrica di un coiffeur che dopo aver duramente studiato e compreso l'antica arte della simmetria, ha aperto il suo negozio. Il suo stile è unico e estremamente ricercato: l'unica pettinatura "in" è la riga al centro. E tutti gli animali si meritano di poter sfoggiare tale innovativa acconciatura, quindi partendo dagli animali più piccoli, Antoine le coiffeur, sforbicia e pettina fino al colossale boss finale. Riuscirà a rendere simmetrico anche lui?







                                                    



Altre cose non è che non mi sono piaciute, è che penso di non averle capite. Cinque anni di storia dell'arte distrutti in pochi secondi. Quindi diciamo che questa è la sezione: Cose che mi hanno lasciato perplessa.


Dory, gigante che si è mangiata una tartaruga/ vecchietto e un gruppo di pesci.




Un elefante con le labbra inquietantemente carnose cavalcato da un signore nudo.




Questa mi ha creato seri problemi. C'ho messo almeno un minuto a trovare la testa. Io e Serena pensavamo fosse una serie di gente senza testa. Invece la testa è quel pallino nero,  giustamente è un ciclista ed è piegato nella posizione più aerodinamica possibile. Sono scelte stilistiche. Certo, per un narratore non è mai incoraggiante il fatto che per capire un disegno ci vogliano dei minuti, ma non conosco l'autore e il suo stile, quindi non sono ovviamente in grado di giudicare. L'importante è sapere che il ciclista sta bene ed è arrivato alla fine della gara con la sua piccolissima testa.

                                                 

Pesci e vermi con maglioni norvegesi che cantano nel mare?

                                                 

Un signore in bicicletta che canta e una coppia nuda che probabilmente stava copulando e si è fermata per rispondere al suo canto dalla finestra in un paese infestato da gatti lunghi?

                                                  



Ce ne sarebbero altre, ma per ora mi fermo qui, perché oggi pomeriggio arriverà il classico Special prize: Da wall e i miei libri preferiti. E altre strabilianti novità fieristiche. 

Vi lascio con una delle novità più belle, a mio parere. I waffles cinesi, la nuova frontiera dell'alimentazione fieristica!

                                                    

Come direbbe Antoine le coiffeur, à bientot!




Volete leggere le recensioni degli anni precedenti? Sono qui:

2015
Putroppo a causa dell'invasione pasquale dell'anno scorso non ho mai finito la seconda parte. Se trovo le foto del muro potrei farlo quest'anno. 

2014

2013: parte 1
           parte 2
           parte 3
           parte 4